Le piccole autorimesse – Le norme verticali di Prevenzione Incendi

LE PICCOLE AUTORIMESSE CONDOMINIALI – NORME VERTICALI DI PREVENZIONE INCENDI
Tra le attività soggette al controllo in allegato I al DPR n.151/2011 sono ricomprese le piccole autorimesse condominiali, di cui buona parte rientra al punto n.75.1.A – Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta fino a 1000 m2.
Per l’adeguamento è prevista una procedura semplificata con la presentazione, di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), corredata dalla documentazione prevista.
Con il DM 21.0.2.2107 è stata approvata la regola tecnica verticale riportata nel capitolo V6 – Autorimesse, in aggiunta al DM 3.08.2015 (Norme tecniche di prevenzione incendi).
Si tratta di una norma agile ed equilibrata, applicabile in alternativa alle norme deterministiche esistenti (DM 1.02.1986), che consente al progettista un migliore approccio nelle azioni di adeguamento antincendio.
La strategia antincendio prevede l’applicazione di tutte le misure antincendio della Regola tecnica Orizzontale (RTO), attribuendo profili di rischio ed i livelli di prestazione secondo criteri generali definiti, con le indicazioni complementari o sostitutive previste dalla relativa regola tecnica verticale.
Nel seguito sono illustrate le misure e le soluzioni conformi previste nel DM 03.08.2015 con le indicazioni previste nel Capitolo V6 – Autorimesse.

Determinazione del profilo di rischio
Per le autorimesse condominiali i profili di rischio sono determinati come segue:
– Rischio vita = A2
Gli occupanti sono in stato di veglia ed hanno familiarità con l’edificio
Velocità caratteristica prevalente di crescita dell’incendio: 300 s – media
– Rischio beni = 1
Opera da costruzione non vincolata
Opera da costruzione non strategica
– Rischio ambiente = Non significativo
Mitigato dall’applicazione di tutte le misure antincendio connesse ai profili di rischio

V 6.3 – Classificazioni
Le autorimesse sono classificate:

In relazione alla tipologia di servizio
SA – Autorimesse private
SB – Autorimesse Pubbliche
SC – Autosilo

In relazione alla superficie dell’autorimessa o del compartimento
AA – 300 m2 < A 1000 m2
AB – 1000 m2 < A  5000 m2
AC – 5000 m2 < A 10000 m2
AD – A > 10000 m2

In relazione alle quote massima e minima dei piani:
HA – 6 m < h < 12 m
HB – 6 m < h < 24 m
HC – 10 m < h < 32 m
HD 
Qualsiasi h non ricompresa in HA, HB e HC

Le aree dell’attività e le aree comunicanti sono classificate come segue:
TA  Aree all’interno dell’attività dedicate a ricovero, sosta e manovra dei veicoli
TZ  Aree all’interno dell’attività destinate ai servizi annessi all’autorimessa (stazioni lavaggio ecc.)
TM1 Aree comunicanti, destinate a depositi materiali combustibili, con esclusione di sostanze o      miscele pericolose di superficie < 25 m2  e carico incendio < 300 Mj/m2, non classificate come aree a rischio specifico (Tipicamente locali cantine …)
TM2 Aree comunicanti, destinate a depositi materiali combustibili con carico incendio < 1200 Mj/m(Es. area destinata a deposito di unità di vendita)
TT Locali tecnici rilevanti ai fini della sicurezza antincendio (Centrali Termiche ecc.)

V.6.5.1 – Reazione al fuoco
Nelle aree TA (ricovero e sosta autoveicoli) non è ammesso il livello di prestazione I (Capitolo S.1)
Le strutture portanti e separanti delle attività SC devono esser realizzate con materiali del gruppo GM0 di reazione al fuoco (classe 0 e A1).

V.6.5.2 – Resistenza al fuoco
Con esclusione delle autorimesse isolate, la classe di resistenza al fuoco (rif.to Capitolo S.2) non può essere inferiore a quanto previsto nella seguente tabella:

Compartimenti                                               Classificazione dell’attività
                                   SA        SB SC
Autorimessa aperta Autorimessa chiusa
HA HB HC HD
Fuori terra 30 60 90  Secondo capitolo S.2
Interrati 60 60 90

V.6.5.3 – Compartimentazione
Le vari aree dell’attività devono possedere le caratteristiche di compartimentazione come segue:
L’autorimessa deve costituire un compartimento autonomo;
– E’ ammessa la presenza di aree TM1 (cantine, depositi ecc.) nello stesso compartimento di autorimesse private di superficie fino a 1000 m2 -6 m < h < 12 m;
– Le aree TM2 (depositi di superficie > 25 m2) e TT (Locali tecnici) devono costituire compartimento autonomo;
– La comunicazione dell’autorimessa con altre attività avviene mediante filtro (compartimento antincendio con classe di resistenza al fuoco almeno 30 minuti con due porte E30-Sa);
– Le autorimesse tipo SA e AA e HC possono comunicare tramite varchi muniti di chiusure almeno E30-Sa, con attività non aperte al pubblico e, con aree TM2 e TT mediante varchi con chiusure con caratteristiche di resistenza al fuoco determinate secondo Capitolo S.2 e comunque non inferiore a 30;
– Se l’autorimessa comunica con un sistema di esodo comune con altra attività aperte al pubblico, i compartimenti di tali attività devono essere a prova di fumo proveniente dall’autorimessa.

V.5.4.4 – Esodo
E’ richiesto il livello di prestazione I, che prevede l’esodo degli occupanti verso luogo sicuro
Per l’attività in esame è applicata la procedura di esodo simultaneo, mediante lo spostamento con vie di esodo orizzontali di tutti gli occupanti fino a luogo sicuro, consistente negli spazi esterni all’attività.
L’affollamento massimo è valutato in 2 persone per veicolo.
Il sistema di esodo prevede dei percorsi, con segnaletica a terra per la corretta identificazione direzionale, che fanno capo a uscite di sicurezza dotate di porte apribili verso l’esterno (nel verso dell’esodo) e con sistemi di apertura UNI 1125 (maniglioni antipanico) se il numero degli occupanti è superiore a 25.
Le vie d’esodo devono essere almeno 2 ubicate in posizione contrapposta, con percorsi che formano un angolo superiore ai 45°.
In attività con rischio A2, con affollamento massimo di 100 persone è consentita una coppia di vie di esodo indipendente per una lunghezza di 60 m, con via di esodo monodirezionale di lunghezza massima 25 m.
I percorsi e le uscite di sicurezza hanno larghezza commisurata all’affollamento, non inferiore a 900 mm.
Per il sistema di esodo deve essere effettuata la verifica di rindondanza, rendendo indisponibile una via d’esodo orizzontale alla volta, verificando che le restanti vie d’esodo indipendenti da questa abbiano larghezza complessiva sufficiente a garantire l’esodo degli occupanti.
Dovrà essere installato impianto di illuminazione di sicurezza lungo tutto il sistema delle vie d’esodo fino a all’esterno del fabbricato conformemente alle indicazioni della norma UNI EN 1838 (vedi anche capitolo S.10).

V.5.4.5 – Gestione della Sicurezza Antincendio
Nelle autorimesse sono previste norme di esercizio correlate all’utilizzo, ed in particolare:
– Nelle autorimesse deve essere installata la cartellonistica riferita ai divieti e alle limitazioni di esercizio.
– Nelle autorimesse è vietato:
a) fumare o usare fiamme libere;
b) depositare o effettuare travasi di fluidi infiammabili, compresa l’esecuzione di operazioni di riempimento e svuotamento dei serbatoi di carburante;
c) eseguire manutenzione, riparazioni degli autoveicoli o prove di motori, al di fuori delle aree appositamente predisposte;
d) l’accesso di veicoli con evidenti perdite di carburante (specificando, eventualmente, la motivazione nella segnaletica);
e) l’accesso per gli autoveicoli non in regola con gli obblighi di manutenzione sul circuito carburanti.
Nelle autorimesse è obbligatorio intervenire rapidamente sulle perdite di carburante liquido versando sulla pozza del materiale assorbente ( ad es.: sabbia).
Il parcamento degli autoveicoli alimentati a GPL con impianto dotato di sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01 è consentito esclusivamente nei piani fuori terra e nei piani interrati, non oltre la quota -6 m.
Il parcamento di autoveicoli alimentati a gas GPL privi del dispositivo di cui al precedente punto 4 è consentito soltanto nei piani fuori terra non comunicanti con piani interrati;
La gestione della sicurezza deve prevedere la determinazione delle aree di sosta, del numero e della tipologia dei veicoli.

V.6.5.6 – Controllo dell’incendio 
L’attività deve essere dotata delle misure di controllo dell’incendio (estintori, idranti, impianti automatici) previste nel Capitolo S.6, secondo i livelli di prestazione come da seguente tabella:

Classificazione dell’attività Classificazione dell’attività
SA    SB SC
HA HB HC HD
AA II III V
AB III IV
AC IV
AD

E’ richiesta la protezione di base con estintori, il cui numero e caratteristiche viene dimensionato sulla base della capacità estinguente totale ed il numero di estintori previsti come segue:

Estintori classe A
Calcolo capacità estinguente totale : CA,min= 0,21x superficie
Calcolo numero estintori sulla base della capacità estinguente singola.
Almeno il 50% degli estintori deve avere capacità estinguente 34

Estintori classe B
Calcolo capacità estinguente totale : CA,min= 1,4 x superficie
Calcolo numero estintori sulla base della capacità estinguente singola.
Almeno il 50% degli estintori deve avere avere capacità estinguente 144B

Capitolo S.7 – Rilevazione ed allarme
Per le attività di autorimessa sono verificate le condizioni per il livello di prestazione I, che prevede la rivelazione e allarme incendio demandata agli occupanti.

V.6.5.7 Controllo di fumo e calore  
L’attività deve essere dotata delle misure di controllo fumi e calore, secondo i livelli di prestazione come da seguente tabella:

Classificazione dell’attività Classificazione dell’attività
SA SB SC
AA,AB,AC AD AA,AB AC,AD  
Fuori terra HA,HB,HC,HD II III
Interrato HA, HB II III II III
HC,HD III

E’ richiesto il livello di prestazione II (Smaltimento fumi e calore di emergenza) per il quale è prevista soluzione conforme con le seguenti indicazioni:
L’altezza media delle aree destinate a ricovero, sosta e manovra non deve essere inferiore a 2 m
Per le aperture deve essere impiegato il tipo di dimensionamento SE3, che prevede una superficie di smaltimento di almeno 1/25 della superficie in piata, a prescindere dai valori del carico di incendio specifico.
Per le autorimesse di tipo AA e HA con altezza media dei locali non inferiore a 2,2 m e per quelle di tipo di tipo AB e HB con altezza media dei locali non inferiore a 2,40 m può essere impiegata la formula SE=[(A*qf)/20000+A/100] , con il requisito aggiuntivo che almeno il 10% sia del tipo SEa (Permanentemente aperte), SEb (Apertura asservita a IRAI) o SEc (Apertura da posizione protetta e segnalata).
Ciascuna apertura di smaltimento deve avere superficie minima pari a 0,2 m2.
Le aperture di smaltimento sono distribuite uniformemente, con un raggio di influenza di raggio di influenza di 20 m per tutte le tipologie di smaltimento e 30 m per le sole aperture di smaltimento SEa,SEb,Sec.

V.6.5.8 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
Al fine di non costituire pericolo durante le operazioni di estinzione dell’incendio, deve essere previsto in zona segnalata e di facile accesso, un dispositivo di sezionamento di emergenza che, con una sola manovra, tolga tensione a tutto l’impianto elettrico dell’autorimessa, compreso quello di eventuali box, alimentati da un impianto elettrico separato.
La protezione dai sovraccarichi e dai guasti a terra dell’impianto elettrico ed il dispositivo di sezionamento di emergenza devono essere installati all’esterno del compartimento antincendio.
Nell’autorimessa è consentito l’utilizzo di sistema monta auto conforme alle direttive CE applicabili e dotato di alimentazione elettrica di riserva; in tale caso, è necessario:
a) esporre all’esterno, in corrispondenza del vano di caricamento, in luogo idoneo e facilmente visibile, il regolamento di utilizzazione dell’impianto, con le limitazioni e prescrizioni di esercizio;
b) dotare l’attività di misure di controllo dell’incendio (Capitolo S.6) almeno di livello di prestazione IV a protezione delle aree TA, indipendentemente dalla sua superficie.

V.6.6 Valutazione del rischio di esplosione
La probabilità di formazione di atmosfere esplosive pericolose all’interno di un’autorimessa dovute a perdite strutturali e/o a disfunzioni prevedibili e/o rare del circuito carburate dei veicoli è da ritenersi remota.
E’ consentito di omettere la valutazione del rischio di esplosione, nel rispetto di tutte le seguenti condizioni:
a) le superfici di smaltimento fumi e calore in emergenza dell’autorimessa devono essere rispondenti alle seguenti ulteriori specifiche:
– almeno il 30% delle aperture previste deve essere di tipo SEa (permanentemente aperte);
– il raggio di influenza tra due SEa consecutive deve essere non superiore a 30 m e comunque devono essere presenti almeno due aperture SEa in posizione ragionevolmente contrapposte;
– nel caso in cui il box auto non sia dotato di aperture permanenti verso l’esterno, la percentuale di foratura delle eventuali basculanti dei box auto deve essere non inferiore al 30% della superficie della basculante, con aperture dislocate per metà nella parte alta e per l’altra metà nella parte bassa della basculante stessa.
b) al fine di ridurre la probabilità di disfunzioni, prevedibili e/o rare, sui circuiti di carburante devono essere adottate le prescrizioni gestionali riportate al paragrafo V.6.5.5.

2 pensieri su “Le piccole autorimesse – Le norme verticali di Prevenzione Incendi

  1. Ci sono gravi criticità nell’applicazione della RTV alle piccole autorimesse esistenti (ed a volte anche alle nuove). In particolare:
    1^) Le vie d’esodo devono essere almeno 2 ubicate in posizione contrapposta (condizione raramente verificata)
    2^) S.4.5.3 Vie d’esodo: 2. Non devono essere considerati ai fini del calcolo delle vie d’esodo i seguenti percorsi: . . . c. rampe con pendenza superiore all’8% (condizione quasi mai verificata)
    Conclusione: si deve ricorrere al DM 01.02.1986 e spesso alla procedura di Deroga.

    • Io penso che le norme non rispondono a “tutte” le situazioni. Penso anche che l’obbiettivo, salvo casi particolari, è l’adeguamento, non la deroga. Per le casistiche riportate anche le RTV non vanno bene. Osservo infine che si può chiedere la deroga per entrambe le normative.

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