Edifici pubblici – Chi deve provvedere alla sicurezza ?

EDIFICI PUBBLICI 
CHI DEVE PROVVEDERE AGLI OBBLIGHI DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO ?

Il D.Lgs 81/08, art. 18, comma 3 prevede che “Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente decreto legislativo, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione. In tale caso gli obblighi previsti dal presente decreto legislativo, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento all’amministrazione competente o al soggetto che ne ha l’obbligo giuridico”

L’assolvimento dell’obbligo da parte di Dirigenti o funzionari preposti non è automatico.
Per rendere effettiva l’azione svolta ai fini dell’assolvimento degli obblighi in caso di eventuali accertamenti e controlli, essi dovranno inviare una richiesta formale all’ente titolato agli obblighi necessari per assicurare la sicurezza dei locali (Provincia, Comune, Privati ecc.), contenente l’elenco dei documenti necessari, tra cui sono importanti:
– la SCIA antincendio ex DPR 151/11;
– documentazioni tecniche riguardanti collaudi e verifiche di impianti ed attrezzature;
– agibilità, collaudi e verifiche statiche su fabbricati e finiture (strutture, controsoffitti ecc.);
– interventi di manutenzione periodica ;
Tale richiesta dovrà avere un necessario riscontro e risposta formale. Se del caso sarà necessario sollecitare una risposta, il proseguimento o la esecuzione dei lavori necessari.
E’ opportuno avere copia dei documenti autorizzativi e documentazione sullo stato degli adeguamenti e/o gli interventi programmati documentazione.
Il responsabile dell’attività dovrà comunque svolgere tutte le azioni necessarie per gli altri obblighi sanzionabili (redazione DVR, sorveglianza sanitaria, formazione, gestione emergenze ecc.).

(Ri)comincia la scuola … (ri)parliamo di sicurezza

 

 

 

 

 

RICOMINCIA LA SCUOLA …..
Mi permetto di ricordare alcune azioni importanti che il Dirigente Scolastico dovrà attuare sulla sicurezza all’avvio dell’anno scolastico:

  • Controllare ed eventualmente aggiornare il Documento Valutazione dei Rischi, provvedere alla conferma o rinominare i soggetti più importanti (RSPP,SPP, preposti), chiedere ed ottenere il nominativo del Responsabile Lavoratori per la sicurezza;
  • Valutare eventi, infortuni, quasi incidenti, controlli organi di vigilanza che si sono verificati nel precedente anno scolastico;
  • Dare disposizioni per controllare l’accessibilità al fabbricato scolastico e pertinenze;
  • Verificare lo stato dei laboratori, aule speciali, l’efficenza e sicurezza delle relative attrezzature;
  • Verificare le necessità formative per dirigenti e preposti, con i programmi previsti nell’Accordo Stato-Regioni per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del D.lgs. 81/08; programmare le iniziative formative necessarie;
  • Controllare i nominativi degli Addetti alle Emergenze (Antincendio, Evacuazione e Primo Soccorso) e la necessità di aggiornamento della formazione (vedi anche il mio post del 21.03.2014);
  • Controllare il piano di emergenza, programmare ed effettuare un prima esercitazione e verifica;
  • Verificare l’eventuale utilizzo degli spazi scolastici da parte di terzi (associazioni ecc.) e la relativa regolamentazione;
  • Verificare la esistenza di lavori in corso e l’eventuale interferenza con l’attività scolastica. Chiedere i relativi documenti riguardanti la sicurezza (DUVRI ecc.);
  • Verificare lo stato degli adeguamenti da parte dell’ente titolato agli obblighi per assicurare la sicurezza dei locali ai sensi D.Lgs 81/08, art.18, comma 3 (Comune, Provincia ecc.). Poiché gli obblighi previsti si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento all’amministrazione competente, si consiglia di inviare una richiesta precisa dei documenti necessari (SCIA, controllo impianti, collaudi ecc.) e richiedere riscontro formale; se del caso sollecitare il proseguimento o la esecuzione dei lavori necessari.

Il Dirigente Scolastico dovrebbe valutare l’opportunità di adottare e sviluppare un sistema di gestione della sicurezza (SGSL). Consente di dimostrare agli organi di sorveglianza che l’organizzazione ha messo in atto il meglio di ciò che la tecnologia e la conoscenza offre per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, rassicurare organizzazioni e persone interessate sulla buona gestione dell’organizzazione (studenti, genitori, insegnanti, lavoratori ed impiegati della scuola, organi comunali di competenza, sindacati ed associazioni di categoria, fornitori, vicini, etc.) che si sta operando per migliorare il servizio.

Consiglio infine una interessante e completa guida INAIL Gestione del sistema di sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola – Edizione 2013 

Antincendio: dalle norme prestazionali risparmi certi per la Pa

Antincendio: dalle norme prestazionali risparmi certi per la Pa
Con l’uscita delle nuove nuove per i fabbricati scolastici (DM 7.08.2107), prende velocità l’applicazione I del DM 3.08.2015 (RTO).
Si tratta di una novità che modifica l’assetto normativo precedente, risalente al 1992, di applicazione rigida e costosa, e consente interventi coordinati e di minore impatto.
Il Quotidiano del Sole24 ore Edilizia e Territorio pubblica una interessante intervista a Marco Di Felice (CNI): dalle norme prestazionali risparmi certi per la Pa.
L’esperto del Consiglio nazionale degli ingegneri spiega che il maggiore costo del progetto è più che compensato dal risparmio sul bando di lavori.

Scuole – Nuove norme di prevenzione incendi

SCUOLE
NUOVE NORME DI PREVENZIONE INCENDI
Regola tecnica verticale V.7 – Attività scolastiche

Nella Gazzetta Ufficiale del 24 Agosto 2017 è stato pubblicato il DM 7 Agosto 2017, che riporta le norme tecniche di Prevenzione Incendi per le attività scolastiche, in vigore dal 25 Agosto 2017.
Si tratta della quarta norma tecnica verticale, successiva a quella riguardante gli uffici, attività ricettive turistico-alberghiere, autorimesse, derivata dalle nuove linee guida e metodologie di prevenzione incendi (RTO) introdotte con il DM del 3 Agosto 2015, a cui si aggiunge con il capitolo V.7 – Attività scolastiche.
E’ una norma snella ed operativa che può essere applicata in alternativa quella esistente, risalente al 1992, appesantita nel tempo da numerose modifiche. La scadenza per l’adeguamento alla normativa antincendio, più volte prorogata, è stata fissata dal Decreto Milleproroghe 2017 al 31 dicembre 2017.
La regola tecnica, che viene di seguito descritta, è strutturata in forma essenziale e richiama in gran parte le misure previste nei vari capitoli del DM 3 Agosto 2015.

Capitolo V.7 – Attività scolastiche   

V  7.1 – Scopo e Campo applicazione
La norma si applica agli edifici o locali adibiti ad attività scolastica di ogni ordine, grado e tipo, collegi e accademie, con affollamento superiore a 100 occupanti, individuati con il numero 67 nell’allegato I al DPR n. 151/2011.
Sono esclusi dal campo applicazione gli asili nido (regolamentato con altra norma) e le scuole aziendali e ambienti didattici ubicati all’interno di attività non scolastiche, per le quali la norma può costituire un utile riferimento.

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Il 112 e la gestione dei piani di emergenza

Il 112 e la gestione dei Piani di Emergenza
Con il numero unico per le emergenze 112, per la gestione della chiamata di soccorso è meglio inserire vicino agli atri numeri (118 e 115) anche il 112 o è meglio chiamare direttamente il 112?
I piani di emergenza prevedono istruzioni operative per la chiamata di soccorso al 118 (Soccorso Sanitario) e 115 (Vigili del Fuoco).
Da poco tempo, in 7 Regioni d’Italia è attivo il numero unico di emergenza 112.
Il 112 funziona come un centralino unificato, che riceve le telefonate e le smista ai servizi competenti; la gestione della singola telefonata di emergenza è ancora a carico del servizio interessato (es. se si tratta di un incendio parlerai ancora con i Vigili del Fuoco).
Quindi, è necessario che le istruzioni per la telefonata di emergenza siano modificate inserendo il 112 come unico numero di soccorso, aggiornando la formazione degli addetti sulla gestione della richiesta.

Cronache dalle macerie

CRONACHE DALLE MACERIE
I racconti dei soccorritori in un mondo sottosopra.
Stefano Zanut (che molti di voi sicuramente conoscono) ha raccolto le testimonianze dei Vigili del Fuoco soccorritori ad Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto, Norcia e li ha fatti diventare un Libro.
Protagonisti di queste storie sono Francesco, Daniele, Luca, Sabino, Greta, Vittorino, Andrea, Eleonora, Ivan ed altri colleghi Vigili del Fuoco che appaiono, tempestivi e discreti per poi, una volta compiuto il loro dovere, tornare invisibili fino alla prossima richiesta di aiuto.
Nelle librerie dal 14 Settembre, il libro sarà presentato alla manifestazione pordenonelegge.it  Domenica 17 Settembre.

Scuole – Nuove norme di prevenzione incendi

Scuole – Pubblicate nuove norme verticali
Continua l’emanazione di regole tecniche verticali collegate al DM 3 Agosto 2105.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 7 Agosto 2017 – Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n.139.
Si tratta della quarta regola tecnica verticale, successiva a quella riguardante gli uffici, alberghi ed autorimesse, inserita nella sezione V delle linee guida e metodologie di prevenzione incendi (RTO) introdotte con il DM 3 Agosto 2015, a cui si aggiunge con il capitolo V.7 – Attività scolastiche.
E’ una norma snella ed operativa che sostituirà quella esistente, risalente al 1992, appesantita nel tempo da numerose modifiche, che sarà commentata in un prossimo post.

Cosa fare dei vecchi cpi ?

COSA FARE DEI VECCHI CERTIFICATI PREVENZIONE INCENDI ?
Con l’entrata in vigore del DPR 151/2011, il Certificato Prevenzione non ha più validità giuridica.
Se è stato rinnovato (sono passati più di 5 anni dal 2011!) è stato trasformato in Attestazione rinnovo periodico di conformità antincendio ai sensi art. 5 del DPR n.151/2011.
Se invece è stato lasciato scadere e non rinnovato, non è più riutilizzabile. Per regolarizzarsi occorre presentare nuova SCIA.
Se esiste (dal titolare o agli atti del Comando VVF) un esame di progetto e la situazione non si è sostanzialmente modificata, la SCIA sarà redatta con riferimento al progetto esistente. Diversamente dovrà essere ottenuto anche nuovo parere di conformità.
Del CPI già rilasciato potrà essere utilizzata la documentazione già esistente a corredo del relativo procedimento, specie se redatta sui modelli utilizzati dopo il DPR 37/98 (CERT.IMP-CERT.REI ecc.). Tale documentazione potrà essere inserita nella nuova asseverazione.
E’ sicuramente compito del professionista la valutazione delle caratteristiche, consistenza e congruità della documentazione ai fini del possibile riutilizzo.